"...Io
fui della città che nel Battista
mutò 'l primo padrone; ond' ei per questo
sempre con l'arte sua la farà
trista;
e se non fosse che in sul passo d'Arno
rimane ancor di lui alcuna vista,
quei cittadin, che poi la rifondarno
sovra il cener che d'Attila rimase,
avrebber fatto lavorare indarno..."
Inf.143-50 XIII